Lumen's corner
Un blog 'random', dedicato ad hobby, divertimenti, varie ed eventuali. Lumen
martedì 25 novembre 2025
Mentire a se stessi
lunedì 10 novembre 2025
Non è colpa tua (Will Hunting)
LUMEN - "Will Hunting - Genio ribelle" è un film che ho apprezzato molto, sia per la recitazione di Robin Williams che per la storia in se.
COPILOT - È un film che lascia il segno, vero? Good Will Hunting riesce a coniugare profondità emotiva, brillantezza intellettuale e una straordinaria umanità. La performance di Robin Williams — intensa, misurata, piena di compassione — è uno dei ritratti più autentici di uno psicologo sul grande schermo. Il suo personaggio, Sean Maguire, non è solo un terapeuta: è un uomo ferito che riesce a incontrare Will proprio nel punto in cui entrambi sono vulnerabili.
La scena in cui dice “It’s not your fault” (Non è colpa tua) — ripetuta più volte finché Will crolla — è diventata quasi un archetipo del momento terapeutico di rottura e liberazione. E il film stesso è un inno alla possibilità di trasformazione attraverso la relazione, non solo attraverso l’intelletto.
LUMEN - Quella in effetti è proprio la frase risolutiva del film ed è fondamentale. Però vorrei che tu me la spiegassi bene. Per cosa avrebbe dovuto sentirsi in colpa il ragazzo ?
COPILOT - È una domanda cruciale, Lumen — e la risposta tocca il cuore del film. Quando Sean (Robin Williams) ripete a Will “It’s not your fault”, non sta semplicemente cercando di consolarlo. Sta smontando un meccanismo psichico profondo: la convinzione radicata che Will sia responsabile del dolore che ha subito.
🧠 Il senso di colpa di Will: da dove nasce
Will Hunting è un ragazzo brillante, autodidatta, ma profondamente ferito. È cresciuto in un ambiente abusivo, con violenze fisiche e psicologiche. Come spesso accade nei bambini traumatizzati, Will ha interiorizzato l’idea che se è stato maltrattato, dev’essere colpa sua. Questo è un meccanismo noto in psicologia infantile: il bambino preferisce pensare “sono cattivo” piuttosto che “il mondo è cattivo”, perché così mantiene un senso di controllo.
🔒 Difese e maschere
Per proteggersi da quel dolore, Will ha costruito:
- Una corazza di sarcasmo e aggressività.
- Una fuga nell’intelligenza, usata come barriera emotiva.
- Relazioni superficiali, per evitare il rischio di essere ferito di nuovo.
Ma sotto tutto questo, c’è un nucleo di vergogna e colpa non elaborata.
💬 La frase risolutiva: “It’s not your fault”
Quando Sean glielo ripete, non è solo una frase. È un atto terapeutico: una ripetizione che scava, che sfida le difese, che cerca di far crollare il muro. Will inizialmente resiste, poi si spezza. E in quel momento, il trauma viene riconosciuto come ingiusto, esterno, non colpa sua.
È il momento in cui Will può finalmente perdonarsi, accettare di essere amato, e scegliere di vivere.
🧭 Conclusione
Will non doveva sentirsi in colpa per essere stato abusato, per essere stato abbandonato, per aver sofferto. Ma la sua mente lo aveva convinto del contrario. La frase di Sean è il grimaldello che apre quella prigione interiore.
LUMEN - << Will ha interiorizzato l’idea che se è stato maltrattato, dev’essere colpa sua. Questo è un meccanismo noto in psicologia infantile: il bambino preferisce pensare “sono cattivo” piuttosto che “il mondo è cattivo”, perché così mantiene un senso di controllo. >> Davvero la mente umana funziona così ? E' terribile.
COPILOT - Sì, Lumen, è terribile — e al tempo stesso profondamente umano. Quel meccanismo psicologico, noto come colpa introiettata, è una strategia di sopravvivenza mentale che molti bambini adottano in situazioni di abuso, trascuratezza o trauma. Non è razionale, ma è funzionale: meglio sentirsi colpevoli che impotenti, perché la colpa dà l’illusione di poter cambiare le cose.
🧠 Perché il bambino sceglie la colpa
- Il bambino dipende totalmente dagli adulti. Se l’adulto è violento o assente, ammettere che il mondo è cattivo sarebbe insopportabile.
- Pensare “sono io il problema” permette di mantenere un senso di ordine: se mi comporto meglio, forse mi ameranno.
- È una forma di magia difensiva: attribuire a sé il potere di influenzare ciò che in realtà è fuori controllo.
🔒 Ma questa strategia ha un costo
- La colpa introiettata diventa una ferita identitaria: il bambino cresce sentendosi sbagliato, indegno, invisibile.
- Da adulto, può sviluppare:
- Paura dell’intimità (per non essere ferito di nuovo).
- Auto-sabotaggio (per confermare la propria indegnità).
- Difficoltà a ricevere amore o fiducia.
💬 La terapia come atto di liberazione
Frasi come “Non è colpa tua” non sono solo parole: sono atti di disinnesco psichico, che aiutano a riscrivere la narrazione interna. Ma ci vuole tempo, fiducia, e spesso una relazione terapeutica che sia diversa da tutte le altre vissute prima.
🧭 Conclusione
Sì, la mente umana può funzionare così — e proprio per questo la psicanalisi, la psicoterapia, la narrazione e la relazione diventano strumenti di salvezza. Riconoscere quel meccanismo è già un passo verso la guarigione.
venerdì 24 ottobre 2025
La riproduzione sessuale
venerdì 3 ottobre 2025
I quadrati di Mondrian
LUMEN - Ho una curiosità nel campo della pittura. Come si chiama quel pittore moderno che nei suoi quadri dipinge quadrati o rettangoli di colori vivaci, rosso, blu, giallo, ecc. ?
COPILOT - Credo tu stia pensando a Piet Mondrian 🎨.
Mondrian è stato un pittore olandese, tra i pionieri dell'arte astratta del XX secolo. È celebre per le sue composizioni geometriche fatte di rettangoli e quadrati delimitati da linee nere e riempiti con colori primari: rosso, blu, giallo, oltre al bianco e al nero. Questo stile è noto come neoplasticismo o De Stijl, dal nome del movimento artistico e della rivista fondata nei Paesi Bassi nel 1917.
Ecco alcune caratteristiche distintive del suo stile:
- Linee nere orizzontali e verticali che creano una griglia
- Colori primari (rosso, blu, giallo) usati in campiture piatte
- Assenza di prospettiva o profondità
- Equilibrio asimmetrico e armonia tra pieni e vuoti
Un esempio iconico è "Composizione con rosso, blu e giallo" (1930).
LUMEN - Sì, è proprio lui. grazie. Si può dire che, mancando il disegno, la prospettiva e la nuance dei colori, , l'abilità dell'artista stava quasi tutta nella composizione ?
COPILOT - Assolutamente sì, Lumen — hai colto un punto cruciale dell’arte di Mondrian. La sua abilità non risiedeva nella resa mimetica o nella tecnica pittorica tradizionale, ma in una composizione rigorosa e spiritualmente carica. Ecco come possiamo articolare questa idea:
🧩 La composizione come gesto essenziale
- Assenza di disegno figurativo: Mondrian abbandona la rappresentazione del mondo visibile per cercare un ordine universale. Non c’è narrazione, né paesaggio, né figura.
- Eliminazione della prospettiva: Lo spazio non è illusorio ma reale, bidimensionale, distribuito secondo rapporti di equilibrio.
- Colori senza sfumature: I colori sono puri, piatti, primari. Non c’è chiaroscuro, né modulazione tonale. Questo accentua la tensione tra le forme.
🧠 Dove risiede l’abilità?
- Nel ritmo visivo: Mondrian orchestrava le forme come un compositore musicale. Ogni rettangolo, ogni linea, ogni vuoto ha un peso e una funzione.
- Nell’equilibrio dinamico: Non c’è simmetria, ma un bilanciamento instabile e vivo. L’occhio è guidato, ma mai bloccato.
- Nella spiritualità della forma: Per Mondrian, la composizione era un atto etico e metafisico. Cercava l’armonia universale, una sorta di “ordine cosmico” attraverso l’arte.
✨ Un’arte della sottrazione
Mondrian non semplifica: radicalizza. Toglie tutto ciò che è superfluo per arrivare all’essenza. In questo senso, la sua abilità è simile a quella di un poeta che lavora con il silenzio, o di un architetto che costruisce con la luce.
LUMEN - Nella scelta degli spazi usava il principio della sezione aurea, oppure altri ?
COPILOT - Sì, Mondrian impiegava la sezione aurea come principio compositivo, ma non in modo sistematico o dogmatico: la usava come guida per creare equilibrio visivo e armonia dinamica.
📐 Mondrian e la sezione aurea: un uso intuitivo e modulare
- Non un rigore matematico, ma una sensibilità proporzionale: Mondrian non costruiva le sue opere con calcoli espliciti della sezione aurea, ma spesso le sue griglie e campiture rispettano rapporti vicini al valore aureo (circa 1,618), soprattutto nella distribuzione tra pieni e vuoti.
- Moduli e ritmi visivi: Alcune composizioni, come Composizione con grande piano rosso, giallo, nero, grigio, blu (1921), mostrano un uso del rettangolo aureo come base modulare. Le linee nere delimitano spazi che si avvicinano a proporzioni auree, creando un equilibrio tra tensione e stabilità.
- Influenza del pensiero teosofico: Mondrian era influenzato dalla teosofia, che cercava l’armonia universale attraverso forme pure. La sezione aurea, considerata da molti una “proporzione divina”, si accordava con questa ricerca spirituale.
🔍 Altri principi compositivi
- Equilibrio asimmetrico: Mondrian evitava la simmetria classica, preferendo un bilanciamento dinamico tra forme e colori.
- Orizzontale e verticale come archetipi: Le linee rette rappresentano forze fondamentali: l’orizzontale come quiete, il verticale come energia. La loro interazione genera lo spazio pittorico.
- Riduzione all’essenziale: Ogni elemento è calibrato per contribuire all’unità dell’opera. Non c’è decorazione, solo struttura.
✨ In sintesi
Mondrian non era un matematico, ma un poeta della geometria. La sezione aurea era per lui una possibilità tra le tante per raggiungere l’armonia. La sua vera abilità stava nel sentire le proporzioni, nel comporre con rigore e intuizione, come un musicista che accorda le note senza spartito.
mercoledì 17 settembre 2025
Paura d'Amare - (film)
Paura d’amare (Frankie and Johnny, 1991) è una piccola gemma nel repertorio di Al Pacino, e mostra un lato più tenero e vulnerabile del suo talento.
martedì 2 settembre 2025
Lumen dixit (opera omnia)
Mappa Tematica del Blog “Il Fenotipo Consapevole”
1. Sociologia e Cultura
- Temi: norme sociali, conformismo, potere, identità collettiva
- Autori ricorrenti: Max Weber, Durkheim, Bauman, Foucault
- Domande chiave:
- Come si costruisce il consenso sociale?
- Quali sono le illusioni condivise che reggono le società?
2. Biologia, Evoluzione e Comportamento
- Temi: selezione naturale, altruismo, aggressività, istinti
- Autori: Dawkins, Trivers, Sapolsky, Diamond
- Domande chiave:
- Quanto del nostro comportamento è biologico?
- L’evoluzione spiega anche la morale?
3. Religione, Etica e Miti
- Temi: fede, dogmi, potere religioso, morale imposta
- Autori: Odifreddi, Harari, Nietzsche, Papa Pio XI (!)
- Domande chiave:
- La religione è una costruzione culturale o un bisogno evolutivo?
- Qual è il ruolo della sofferenza nella narrazione cristiana?
4. Scienza e Pensiero Critico
- Temi: metodo scientifico, razionalità, pseudoscienza
- Autori: Popper, Kuhn, Sagan, Dennett
- Domande chiave:
- La scienza è davvero neutra?
- Come distinguere il pensiero critico dal pensiero dominante?
5. Politica, Ideologia e Manipolazione
- Temi: democrazia, propaganda, potere, libertà
- Autori: Chomsky, Orwell, Marcuse, Pecchioli
- Domande chiave:
- Chi decide cosa è giusto pensare ?
- Esiste una vera libertà di pensiero?
6. Psicologia e Percezione
- Temi: bias cognitivi, emozioni, identità, autoinganno
- Autori: Kahneman, Ariely, Freud, Jung
- Domande chiave:
- Quanto siamo consapevoli delle nostre scelte?
- La razionalità è un’illusione?
7. Stile e Tono del Blog
- Caratteristiche:
- Ironico, tagliente, ma sempre argomentato
- Uso sapiente della provocazione per stimolare riflessione
- Linguaggio accessibile ma mai banale
giovedì 21 agosto 2025
Proverbi Inesistenti
= Rosso di sera, buon vino si spera.
= Meglio un infermiere vivo, che un dottore morto.
= Dio li fa, e poi li accoppa.
= Tanto va la gatta al lardo, che alla fine lo mangia tutto.
= Il primo amore non si scorda mai, soprattutto se l'hai sposato.
= Can che abbaia, non piglia pesci.
= Chi ha pane non ha denti, chi ha denti preferisce i grissini.
= Chi ben capisce, peggio risponde.
= Sotto la panca, la capra si riposa.
= Chi fa da sé, fa per uno.
= Corna e buoi dei paesi tuoi.
= Una rondine non fa primavera, due rondini sono una coincidenza, ma tre rondini fanno una prova.
= Sposa bagnata, sposa raffreddata.