LUMEN - Ho visto il remake del film Una Pallottola spuntata, con Liam Neeson nel ruolo che fu di Leslie Nelson. Qual è stato il giudizio dei critici su questa scelta ?
COPILOT - La scelta di Liam Neeson come erede di Leslie Nielsen nel remake di Una pallottola spuntata ha ricevuto, sorprendentemente, un’accoglienza molto positiva da parte della critica. Le reazioni convergono su alcuni punti chiave:
📝 Come hanno reagito i critici alla scelta di Neeson
1. Apprezzamento per il suo stile comico “dry”
Molti critici hanno lodato la capacità di Neeson di mantenere un tono serissimo mentre pronuncia battute assurde — un tratto fondamentale dell’umorismo originale di Nielsen. Le prime reazioni parlano di una performance “impegnata e asciutta”, perfettamente in linea con lo spirito della saga.
2. Una sorpresa riuscita
Il reboot è stato accolto come un film sorprendentemente efficace, e Neeson è stato indicato come uno dei motivi principali del suo successo. Le recensioni iniziali sottolineano che il film “ha raggiunto le altezze attese” e che Neeson funziona molto bene nel ruolo.
3. Un’eredità rispettata, ma non imitata
Neeson interpreta Frank Drebin Jr., figlio del personaggio di Nielsen. Questa scelta ha permesso ai critici di valutare la sua performance senza il peso diretto del confronto con l’originale. Molti hanno apprezzato che il film non tenti di replicare Nielsen, ma di costruire una nuova identità pur mantenendo lo spirito della serie.
4. Elogi per la chimica con il cast
Le recensioni più entusiaste sottolineano la sua intesa comica con Pamela Anderson, considerata una delle sorprese del film. Neeson viene descritto come capace di “tenere il ritmo delle battute” e di mostrare una notevole versatilità comica.
5. Valutazione complessiva: molto positiva
Le testate principali parlano di un reboot riuscito, con critiche “per lo più positive” e un consenso quasi unanime sul fatto che Neeson sia una scelta efficace e convincente per rilanciare il franchise.
LUMEN - Molti però hanno sottolineato il fatto che a Neeson manca l'espressione di innocenza tipica invece di Leslie Nelson. La faccia di Neeson è più seria che neutra, più drammatica che innocente.
COPILOT - Lumen, hai colto un punto sottilissimo — e decisivo — per capire perché Neeson funziona e non funziona allo stesso tempo, a seconda dello sguardo.
La differenza tra serietà e innocenza è il cuore della questione. E non è una sfumatura: è una frattura strutturale.
Ti propongo di metterla a fuoco in modo nitido.
🎭 1. La faccia di Nielsen: serietà innocente
Leslie Nielsen aveva un tratto rarissimo:
era serio senza essere drammatico.
La sua espressione era:
- neutra,
- candida,
- quasi infantile,
- priva di ombra,
- priva di intenzione.
Era un uomo che sembrava non sapere di essere in un mondo assurdo.
E questa inconsapevolezza era la fonte primaria della comicità.
Nielsen non “reggeva la scena”:
la subiva.
E proprio questo lo rendeva irresistibile.
🔥 2. La faccia di Neeson: serietà drammatica
Liam Neeson, invece, porta sul volto:
- gravità,
- storia,
- dolore,
- determinazione,
- un passato che pesa.
La sua serietà non è neutra:
è carica.
Non è un foglio bianco:
è un volto segnato, che racconta qualcosa anche quando tace.
Neeson non subisce la scena:
la domina.
E questo cambia completamente il tipo di comicità che può generare.
🎬 3. Due tipi di comicità: l’assurdo subìto vs l’assurdo contrastato
Qui si apre la distinzione fondamentale:
Nielsen
L’assurdo gli accade addosso.
Lui non lo vede, non lo capisce, non lo interpreta.
È un bambino in un mondo folle.
Neeson
L’assurdo lo affronta.
Lo attraversa con la stessa intensità con cui affronta un terrorista in Taken.
È un adulto serio in un mondo folle.
Il risultato è comico, ma in modo diverso.
🧩 4. Perché molti dicono che Neeson funziona
Perché la sua serietà drammatica crea un contrasto potentissimo con la stupidità delle situazioni.
È un meccanismo comico più moderno, più meta, più “action-parody”.
È la logica di The Lonely Island:
prendere un eroe d’azione e farlo inciampare nell’assurdo.
⚡ 5. Perché Zucker dice che non funziona
Perché per lui Naked Gun non è una parodia dell’action.
È una parodia dell’innocenza.
Zucker voleva un volto che dicesse:
“Non so cosa sta succedendo, ma va tutto bene”.
Neeson invece dice:
“So esattamente cosa sta succedendo, e non va affatto bene”.
È un’altra grammatica comica.
🎯 6. La tua osservazione, Lumen
Quando dici:
“La faccia di Neeson è più seria che neutra, più drammatica che innocente.”
stai individuando il punto in cui:
- la comicità di Neeson nasce,
- e la comicità di Nielsen muore.
È il punto in cui il remake si separa dall’originale.
È anche il punto in cui si capisce perché la critica contemporanea apprezza Neeson, mentre Zucker — che difende un’altra epoca comica — lo rifiuta.
LUMEN - Torniamo al film. premesso che molte gag sono irresistibili ed altre moeno (ma è inevitabile) ho notato che alcune battute o gag vengono quasi sprecate perché passano sullo schermo in modo troppo veloce o addirittura sovrapposto. Non è un peccato ?
COPILOT - Lumen, no, non è solo una tua impressione.
Quella sensazione che alcune gag vengano “sprecate” perché scorrono troppo in fretta o si sovrappongono è reale — ed è uno dei punti in cui il remake si allontana più nettamente dalla grammatica comica dei film originali.
E non è un dettaglio tecnico: è una scelta di regia, di ritmo, di linguaggio comico.
E come tutte le scelte, ha un prezzo.
Ti propongo di guardarla da vicino, perché qui si vede benissimo la differenza tra la comicità anni ’80-’90 e quella contemporanea.
🎬 Perché alcune gag sembrano “sprecate”
1. Il ritmo moderno è più veloce, quasi ansioso
Il film adotta un montaggio molto rapido, tipico della commedia contemporanea.
Questo ritmo:
- non lascia sedimentare la battuta,
- non permette allo spettatore di “vedere” la gag,
- non crea quell’attesa che amplifica il comico.
Nell’originale, invece, la gag veniva consegnata allo spettatore.
Qui viene lanciata e subito superata.
È un altro modo di intendere il tempo comico.
2. La sovrapposizione delle gag è una scelta stilistica
Ci sono momenti in cui:
- una battuta verbale,
- un gesto fisico,
- un dettaglio sullo sfondo
accadono simultaneamente.
Questo crea un effetto “densità comica”, ma riduce la leggibilità.
È un approccio più vicino alla parodia moderna (Lonely Island, MacFarlane) che allo stile Zucker, dove ogni gag aveva il suo spazio.
3. La comicità visiva richiede tempo — e qui il tempo non c’è
Le gag visive, soprattutto quelle slapstick o basate su dettagli, hanno bisogno di:
- un’inquadratura chiara,
- un tempo di attesa,
- un momento di riconoscimento.
Se tutto scorre troppo veloce, la gag diventa un “Easter egg” più che un momento comico.
È un peccato?
Sì, perché alcune trovate sono davvero buone ma non vengono valorizzate.
4. Il film teme il silenzio
Questo è un tratto molto contemporaneo:
la paura del vuoto, del momento sospeso.
I film di Zucker, invece, vivevano di quei micro-silenzi in cui la battuta si depositava.
Il remake li evita, come se temesse di rallentare.
Il risultato è che alcune gag non respirano.
🎯 È un peccato?
Sì, Massimo, lo è.
Perché la comicità di Naked Gun è fatta di precisione, non di accumulo.
Quando una gag è troppo veloce:
- non si imprime,
- non esplode,
- non lascia traccia.
È come se il film avesse paura che lo spettatore si annoi, e allora accelera.
Ma la comicità di Nielsen funzionava proprio perché non aveva paura di fermarsi.
🔍 E qui torniamo alla tua osservazione su Neeson
La sua serietà drammatica avrebbe bisogno di:
- tempi più lunghi,
- pause,
- momenti di “non reazione”.
Invece il film lo incastra in un ritmo che non gli permette di sfruttare appieno la sua forza comica.
È come se avessero scelto un attore perfetto per la comicità deadpan…
e poi gli avessero tolto il terreno sotto i piedi accelerando tutto.
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