venerdì 15 settembre 2023

Elites e crisi ambientale

I membri delle élite mondiali non sono più intelligenti della gente comune, almeno in media. Ma alcuni di loro cominciano a vedere che hanno un grosso problema [con la crisi ambientale]. Veramente molto grosso. 

Sicuramente sono meglio equipaggiati della gente comune per sopravvivere durante il caos che li attende. Ma se le cose si mettono davvero male, non c'è alcuna garanzia che anche i miliardari sopravviveranno. 

Consideriamo ora che le élite hanno poteri decisionali al di là di qualsiasi cosa la gente comune possa fare. Pensate alla guerra in Ucraina; la gente comune è stata consultata? No. Nella migliore delle ipotesi, gli è stato detto chi dovevano odiare; nel peggiore dei casi sono stati arruolati e mandati in trincea.  

E questo è tipico di come le élite mondiali gestiscono le risorse: investendo centinaia di miliardi di dollari in attività che non avvantaggiano nessuno tranne le lobby industriali. 

Ma si noti anche che le élite, non importa quanto potenti, non sono un gruppo affiatato che si riunisce nel seminterrato della casa di Bill Gates per adorare il demone Baphomet. Sono una galassia di lobby che spingono in direzioni diverse per fare soldi con i loro prodotti: guerre, droga, carburanti, eccetera. 

Quindi, difficilmente possono gestire il tipo di piano globale che sarebbe necessario.

UGO BARDI

mercoledì 13 settembre 2023

Intelligenza Artificiale

Massimo Chiriatti lancia un monito che dobbiamo accogliere e fare nostro: “Stiamo cercando attraverso le macchine di deresponzabilizzarci, quando invece dovremo essere più responsabili per evitare rischi sistemici e imprevedibili.”

Chiriatti giustamente osserva che “Il problema è che ci comportiamo come se il mondo fosse un dominio lineare, mentre non è così. Un dominio lineare è prevedibile e ha un basso grado di interazione tra gli elementi che contiene; in un dominio complesso, invece i legami causali sono difficilmente visibili e la prevedibilità estremamente bassa.

In psicologia  ed economia ci sono fattori e cause che semplicemente non capiamo, o che hanno così alti livelli di interdipendenza che le previsioni ex ante sono inaccessibili dal punto di vista computazionale; pertanto le previsioni diventano disponibili solo ex post.”

Questo perchè la realtà è irriducibile, è incalcolabile ed è imprevedibile, perciò invece di venerare l’intelligenza artificiale e perseguire autisticamente come fanno le nostre istituzioni la svolta digitale in tutti gli ambiti delle nostre esistenze  “sarebbe meglio far risolvere alla I.A. sia i problemi deterministici sia quelli probabilistici, ma lasciare a noi tutto il resto, ossia quando ci sono novità, incertezze e quando servono astrazione, intuizione e creatività”.

FRANCESCO CENTINEO

martedì 29 agosto 2023

Popolazione massima

Ormai una contrazione economica globale non può essere evitata e sarà quasi certamente accompagnata da una grande “correzione” della popolazione umana.

Stime attendibili indicano che la capacità di carico a lungo termine della Terra varia da un minimo di 100 milioni a un massimo di tre miliardi di persone.

WILLIAM REESE

martedì 15 agosto 2023

Matrimoni di ieri e di oggi

Ho letto che i matrimoni combinati di un tempo non erano poi quell’inferno che molti credono oggi. 

I coniugi venivano “messi insieme” a freddo, molte volte senza nemmeno la loro partecipazione, e loro stessi non si aspettavano dal matrimonio niente di ciò di cui si parla oggi: né sesso appassionato, né dialogo, né particolare affetto. 

Ambedue i coniugi conoscevano i loro doveri e i loro diritti, si rispettavano formalmente, mettevano al mondo dei figli perché era un dovere farlo, ma per il resto il matrimonio cominciava tanto prosaicamente che, col tempo, non poteva che migliorare. 

Invece, da quando il matrimonio è divenuto “un affare di cuore”, da esso ci si aspetta la felicità, tanto che finisce con un divorzio più di un matrimonio su due.

A nessuno viene seriamente insegnato che una convivenza in tanto può riuscire, in quanto si sia disciplinati, in quanto si impari a tollerare e perdonare. La serenità coniugale è al prezzo della padronanza di sé. 

La spontaneità non è quella deliziosa virtù che molti credono. Spontaneamente siamo dei maleducati e degli egoisti. È con la ragione e con la buona educazione che diveniamo persone perbene.

GIANNI PARDO

domenica 13 agosto 2023

Cina e ricchezza

Il primo nemico della Cina [di oggi] è la ricchezza. 

La cosa può sorprendere perché la ricchezza è universalmente considerata una cosa positiva. E certamente lo è. 

Ma, paradossalmente, quanto più la gente sta bene, tanto più si lamenta del governo, se è libera di farlo.
Soprattutto la ricchezza presenta svantaggi per chi vuole dominare totalmente. 

Un popolo miserabile può essere imbottito di propaganda finché manca di dati; ma un popolo prospero, che viaggia e conosce il mondo, come può essere ingannato sulla reale situazione del proprio Paese? 

Ed oggi i cinesi viaggiano a decine di migliaia.

GIANNI PARDO

lunedì 31 luglio 2023

NBA - Considerazioni sul Salary Cap

La NBA è diventata la lega dei giocatori e non dei proprietari.
Ma la Lega è corresponsabile: quando viene concesso un CAP finto, cioè aggirabile in mille modi, non si può più gestire la situazione in modo corretto.
Per dirne una: il Cap attualmente ammonta a ca. 134 milioni.
Sapete quante sono le squadre che hanno un monte salari al di sotto del cap ?
Soltanto 3 su 30. Serve altro ?

Se io fossi un GM della NBA mi porrei, come prima regola, di non concedere mai delle opzioni a favore dei giocatori, perchè sono solo dei cappi al collo.
Quindi niente PO, early termination, trade kick, no trade clause, et similia.
E chi punta i piedi, chiedendomi una trade, resta in tribuna.
Nell'immediato forse ci rimetto, ma a gioco lungo i vantaggi sono evidenti.


martedì 25 luglio 2023

Lo stile dell'anatra

L’anatra scivola sull’acqua senza sforzo apparente, ma sotto il pelo dell’acqua zampetta continuamente. 

Così dovrebbe essereil risultato dell’arte: sembra semplice, tutto chiaro e bello, ma a monte c’è riflessione, impegno, che non si vedono, non si devono vedere.

RAFFAELE LA CAPRIA